Comitato SniaRischiosa: la lotta continua

Pubblicato: 18 giugno 2013 da mallamacidaniele in ambiente, decrescita, democrazia, diritti, politica

diatto

di Gruppo Consigliare Progetto Partecipato.

Giornata movimentata, per il Comitato SniaRischiosa in lotta contro la privatizzazione e la cementificazione dell’area della Diatto ex-Snia, in zona Borgo San Paolo.

Dopo il recente, improvviso sgombero imposto con la forza ai cittadini del quartiere che da mesi si ritrovavano pacificamente per tutelare e valorizzare una storica parte del loro territorio sottraendolo alle grinfie della speculazione targata Fondo Città di Torino (strumento finanziario tramite cui gli amministratori della città stanno svendendo il patrimonio immobiliare torinese e compartecipato dal Comune di Torino, dalla ex “Pirelli Real Estate” oggi “Prelios” e dalla controllata d’Intesa – San Paolo “Equiter”, la struttura della fabbrica – in stile liberty e perciò tutelata dalla Sopraintendenza con legge regionale – è già stata demolita.

Dunque, solo l’occupazione militare Diatto ex-Snia ha permesso l’avvio dei lavori, nonostante la contrarietà dei cittadini che abitano e lavorano in questo storico quartiere che intende reagire alla violenza e alla truffa del “metodo democratico” con cui la giunta Fassino sta imponendo alla comunità tutta un’urbanizzazione selvaggia, contraria all’interesse popolare, alla salvaguardia dell’ambiente e votata a garantire il profitto dei pochi, soliti noti.

Stamattina, verso le 11.15, nuovamente le più essenziali regole democratiche sono state violate: addirittura, in occasione della seduta del Diritto di Tribuna concessa al Comitato, all’entrata di Palazzo di Città una persona qualificatasi come “il comandante dei Vigili” ha ripetutamente impedito l’accesso ai 25 cittadini presentatisi.

Precedentemente, scalpore aveva fatto la decisione del Comune di limitare a 25 il numero di partecipanti alla seduta, rifiutando al Comitato la richiesta di una sala sufficientemente capiente. Apparentemente, anche 25 persone erano troppe per gli standard democratici del Comune: ad eccezione dei primi tre firmatari della petizione, a tutti gli altri intervenuti l’ingresso è stato inizialmente negato senza alcuna motivazione legittima.

In ogni caso, a seguito delle proteste del Comitato, l’ingresso nella sala dove si sarebbe tenuta il Diritto di Tribuno è stato infine concesso all’intera compagine.

In sala non era però presente alcun assessore: assente l’assessore al bilancio Passoni, assente l’assessore all’urbanistica Curti.

Solo cinque i consiglieri presenti, che comunque non avevano diritto di parola. Buona la presenza di giornalisti.

Qui c’è il resoconto “ufficiale” della giornata da parte del Comitato.

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