Archivio per la categoria ‘legalità’

di Fabrizio Biolé

Quest’anno il 2 giugno, “in direzione ostinata e contraria”, ho voluto utilizzare il mio status di rappresentante istituzionale pro-tempore per rimarcare quelli che ho la presunzione di sapere essere i princìpi che la maggior parte dei cittadini sente come fondanti della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza: tra questi l’articolo 11 della Carta, che fortemente rimarca il ripudio della “guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali“, ed il principio di solidarietà, che vorrebbe i responsabili di governo ad ogni livello uniti nel – cito le recentissime parole di un Presidente della Repubblica che pur non amo – “celebrare la solenne ricorrenza della Festa della Repubblica con la sobrietà che il momento richiede”.

Il giorno della Festa della Repubblica nata dalla Resistenza non può vedere taluni valori come preminenti, ignorandone altri: se da una parte di piazza Audifreddi, questa mattina a Cuneo, erano celebrati la “difesa della nazione”, la “disciplina” e la “forza militare”, è ora che i valori del “ripudio della guerra”, della “sovranità popolare”, della “solidarietà” abbiano la giusta dignità ed un’equa considerazione.

Piccolo gesto è stato proprio alla pubblica celebrazione di oggi, da parte mia, l’indossare la bandiera arcobaleno simbolo della pace; altro piccolo gesto di riflessione distribuire il testo in allegato alla sparuta componente di società civile presente in piazza per la Festa della Repubblica; piccoli gesti che non potevo non compiere e che hanno dato i loro frutti, che consistono in parole di apprezzamento e confronto con i cittadini che hanno voluto fare due chiacchiere sulle riflessioni che con il testo distribuito ho inteso sottolineare.

Chiudo ancora citando le parole del Presidente ma, mi si perdoni, con una nota nettamente negativa: come si può non condividere che “la fiducia potrà rinascere se le risposte – delle istituzioni – saranno coerenti e mirate in uno sforzo continuo, volto (…) a riorientare l’utilizzo delle risorse pubbliche perché possa concretamente avviarsi una nuova fase di sviluppo e di coesione sociale.” ? E contestualmente come si può ignorare che, per la maggior parte dei casi, le scelte amministrative e politiche vanno nella direzione opposte ai suggerimenti sottesi dalla lettera di Naplitano?

Forse un politica che spende decine di miliardi di euro in grandi opere dimenticandosi del diritto alla mobilità dei suoi cittadini, studenti, pendolari ha chiare le priorità?

Per caso governi che usano le risorse pubbliche per comprare cacciabombardieri anzichè manutenere le strutture scolatiche hanno anche solo la parvenza di che cosa sia il patto sociale?

Sembra forse a qualcuno che ignorare esiti referendari, capovolgere le priorità sostenendo le banche anziche lavoratori e piccole imprese, oppure permettere pilatescamente che ogni secondo che passa vengano consumati 8 metri quadrati di suolo libero rispetti in minima parte gli articoli 1, 4 o 9 della Carta Costituzionale?

Buona Festa della Repubblica a tutti!

PS: Tanto per tornare alle priorità: pensate che se tre capifamiglia rinunciassero allo stipendio della loro intera vita lavorativa, potrebbero organizzare una bellissima parata del 2 giugno!

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La terra non si governa con l'economia

di Fabrizio Biolé

Venerdì 17 maggio 2013, alle h.11, si svolgerà presso la sala Viglione della sede del Consiglio Regionale del Piemonte in via Alfieri 15 la conferenza-dibattito ispirata all’appello “La Terra non si governa con l’economia. Le leggi di natura prevalgono sulle leggi dell’uomo”:

http://www.nimbus.it/arealim/appelloscienzaeconomia/appelloscienzaeconomia.asp

Relatori dell’incontro saranno due dei primi firmatari di questa alto esempio di coraggio intellettuale e civile: il docente del Politecnico di Torino Angelo Tartaglia e il metereologo Luca Mercalli.

L’appello è un manifesto di condanna all’egemonia culturale dominante tanto nel dibattito scientifico quanto in quello pubblico tout court: un dibattito drogato da media compiacenti al potere e perciò incentrato sull’idea di crescita infinita del profitto e del consumo delle risorse del pianeta. Tartaglia, Mercalli e gli altri 458 firmatari dell’appello (ultimo in ordine alfabetico un altro piemontese: il professore del Politecnico Massimo Zucchetti) chiedono l’apertura di un confronto informato e aperto, per avere la possibilità di dimostrare e spiegare quanti e quali dati siano da tempo a disposizione sia dei cittadini per capire che i limiti dell’uomo, della società e dell’ecosistema non possono essere compatibili con il capitalismo finanziario globale oggi in crisi, sia dei governanti per risolvere tale crisi adottando politiche fondate sulla riorganizzazione del nostro modo di pensare produzione e consumo.

Di fronte al dramma della nostra modernità, venerdì mattina Tartaglia e Mercalli dibatteranno con il pubblico dopo l’introduzione del consigliere regionale Fabrizio Biolé di Progetto Partecipato, firmatario di un ordine del giorno che recepisce l’appello, non solo di cultura, economia, politica e società ma innanzitutto della vita e del futuro.

codici identificativi forze poliziadi Fabrizio Biolé
Durante la discussione della proposta di legge al Parlamento numero 260 da me sottoscritta, in merito all’apposizione dei codici identificativi sulle divise delle Forze dell’Ordine, abbiamo assistito alla fiera delle banalità strumentalizzanti!

Un centro destra ad assetto variabile che, confondendo lo spirito di una legge generalista con episodi puntuali e precisi e talmente recenti da non aver avuto il tempo di analizzarli, vota no a prescindere dal merito della discussione.

Un Pd che adduce motivazioni raffazzonate e ipocrite per giustificare la propria non partecipazione al voto: il partito che ha la maggioranza relativa pur risicata a livello nazionale, e che, volenti o nolenti, esprime l’attuale Presidente del Consiglio ha deciso di non esprimersi per manifestata “…incompetenza…” (Gariglio).

Bruttissima pagina di Consiglio, con una sola conseguenza: il Consiglio Regionale, per la seconda volta a stragrande maggioranza ignora una ufficiale e perentoria richiesta compresa nel comma numero 192 della Risoluzione del Parlamento europeo del 12 dicembre 2012 sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea!

immagine agnese borsellino di Fabrizio Biolé

In segno di massimo rispetto nei confronti di Agnese Borsellino – una donna che, sia prima e dopo la morte del marito, ha giocato un ruolo fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata e nella ricerca della verità sulla cosiddetta trattativa Stato-Mafia – oggi ho trasmesso al Presidente del Consiglio Regionale Cattaneo formale richiesta di dedicare un minuto di silenzio in suo onore e ricordo durante la prossima seduta del Consiglio Regionale.

La richiesta è peraltro stata condivisa e sottoscritta da diversi colleghi.

Se non che, durante la conferenza dei Presidenti di Gruppo, da parte di alcuni capigruppo della maggioranza si è immediatamente creata una sorta di velato ostruzionismo rispetto alla doverosa richiesta.

Giuro che se non fossi stato fisicamente presente alla discussione, mai avrei creduto possibile una siffatta melina su una piccola azione così nettamente opportuna: dopo il “fastidio” espresso da Carossa (Lega Nord) e da Burzi (Progett’Azione), Franchino (Pensionati) ha contrapposto, seduta stante, la stessa richiesta in onore però della dipartita del senatore Andreotti – figura sulla quale permangono forti dubbi di vicinanza al contesto che proprio l’azione civile e l’attività del Giudice Borsellino e della consorte recentemente scomparsa, hanno convintamente e perennemente combattuto.

Il Presidente Cattaneo ha dunque deciso di prendere tempo nel merito di una richiesta che, oltre che legittima, mi è sembrata doverosa e pienamente rappresentativa del sentire comune dei cittadini italiani e piemontesi!

Parafrasando la forte espressione pronunciata in una delle ultime espressioni pubbliche dalla stessa Agnese Borsellino, che invocava a gran voce la resurrezione della città di Palermo, ritengo che anche “questa nazione e questa regione debbono risuscitare”, anche se sinceramente con una classe dirigente che esprime dei dubbi sull’onore e il ricordo da dedicare a figure di peso ed emblematiche come la vedova di Paolo Borsellino, sono piuttosto pessimista sulla tempistica con cui questo avverrà!

immagine comunicato finanziariadi Fabrizio Biolé

Infine la inopinata finanziaria 2013, con allegato bilancio previsionale, è stata, con più di tre mesi di ritardo, approvata. Praticamente nessuna richiesta delle opposizioni è stata accolta, tanto meno quelle che in qualche modo avrebbero rappresentato seppur piccoli risparmi.

Dal prossimo anno si è sancito l’aumento della tassazione, con l’aliquota IRPEF; strutture fallimentari, e anzi costose, come le federazioni sanitarie vengono fatte ignavamente sopravvivere; la spada di Damocle pur momentaneamente spuntata del Fondo Immobiliare Sanitario continua a pendere sulla testa dei piemontesi.

E ciliegina sulla torta, a latere dei drastici tagli alle politiche sociali, alla cultura e al diritto allo studio, la grande confusione sul TPL, con dichiarazioni divergenti da Assessori diversi, mette ulteriormente in difficoltà pendolari, operatori e amministratori.

Come sottofondo la solita, perenne e cocciuta volontà di non ridefinire le priorità, continuando ad usare vecchi metodi per problemi attualissimi!

sciopero-orsa-treni BONINO SUL TPL: NUMERI CASUALI E SPREZZO DEL CONSIGLIO…
Dopo la richiesta più volte reiterata dai gruppi di opposizione rispetto ad un’informativa sulla programmazione del Trasporto Pubblico Locale, oggi finalmente l’Assessore Bonino ha effettuato la comunicazione in aula, ripetendo pedestremente i dati che, guarda caso, da 36 ore sono presenti sui giornali. Anzi: i dati riscontrati sui media scendono molto più nel dettaglio…Questa è diventata la modalità di alcuni Assessori di confrontarsi con il Consiglio Regionale: entro le ore 6 del 3 maggio dovremmo chiudere forzatamente la discussione di finanziaria e di bilancio, a causa dell’assurdo contingentamento dei tempi voluto dalla maggioranza e suggellato dal Presidente Cattaneo, ed ancora, soprendentemente, a distanza di 5 minuti uno dall’altro, l’Assessore al Bilancio Pichetto Fratin smentisce la stessa Bonino, e di conseguenza gli stessi articoli di giornale stampati il 1° maggio.

Nella sostanza: a 15 ore dalla coatta chiusura della discussione del bilancio consiglieri, cittadini e operatori non hanno nessuna certezza sui numeri del TPL e la stessa Giunta si contraddice al suo interno!

Inaccettabili e ridicoli!

-soldi-sotto-la-lente-d-ingrandimentodi Fabrizio Biolé

In relazione agli accrediti che,nelle more dell‘inchiesta sui fondi di funzionamento dei gruppi consiliari, oggi mi sono stati contestati, si tratta esclusivamente di rimborsi relativi a spese per rifornimenti di benzina/gpl e biglietti del trasporto pubblico.

Come da nota regola non scritta interna al gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle, i “rimborsi” di trasporto ai consiglieri venivano da me richiesti tramite autocertificazione (allegando gli scontrini) e in aggiunta ai soli 2.500 euro da me mensilmente percepiti.

Purtroppo, su proposta del mio ex capogruppo fatta in riunione regionale a marzo 2011, a partire da quella data, una quota degli stessi è stata inopinatamente bonificata da chi teneva la contabilità, e su autorizzazione dello stesso, dal conto corrente per il funzionamento del gruppo (anziché dal conto corrente cointestato con gli avanzi degli stipendi eccedenti i 2.500 euro mensili).

Nel momento in cui, analizzando a fondo gli estratti conto, già alcuni mesi fa, ho individuato il totale cumulativo di tali non corrette operazioni, ho rifuso immediatamente la somma al conto corrente per il funzionamento del gruppo.

Contestualmente alla presente sintetica dichiarazione, esprimo massima stima e rispetto e ovviamente disponibilità, per chi ad ogni livello sta conducendo le indagini.

Appuntamenti importanti della settimana:

Venerdì 19 aprile: inaugurazione del GLBT Festival a Torino

Venerdì 19 aprile: serata Rifiuti Zero a Savigliano (CN)

Sabato 20 aprile: La Scelta a Valdieri (CN)

Sabato 20 aprile: marcia contro il Terzo Valico a Novi Ligure (AL)

Sabato 20 aprile: convegno sull’Acqua Pubblica a Cuneo

Domenica 21 aprile: Marcia per la terra regionale a Cuneo

Domenica 21 aprile: Marcia a difesa della riserva della Vauda a San Francesco al Campo (TO)

Lunedì 22 aprile: proiezione “life in Italy is ok” a cura di Emergency a Cuneo, Novara, Santena e Alessandria

Martedì 23 aprile: conferenza stampa con Luca Mercalli e Angelo Tartaglia a Torino

Mercoledì 24 aprile: fiaccolata per la Liberazione a Cuneo