Archivio per la categoria ‘salute’

C’è vita in città!

Pubblicato: 29 maggio 2013 da fabiole in ambiente, arte e cultura, decrescita, salute
logo bioma

Clicca l’immagine per vedere il video della presentazione del progetto

di Gruppo Consiliare Progetto Partecipato

Biodiversità in città” è il nome dell’interessante progetto propostoci da Isabella Zanotti e presentato alla conferenza stampa del 23 maggio scorso presso il Museo di Scienze Naturali di Torino (clicca l’immagine a fianco per vedere il video della presentazione del progetto).

Isabella intende realizzare un blog di contenuti ambientali e partecipato dai cittadini di Torino e del torinese.

Il blog vuole essere uno strumento di comunicazione e informazione, funzionale a promuovere una maggiore conoscenza della biodiversità cittadina, allo stesso tempo incoraggiandone una gestione radicalmente innovativa, tanto nella forma (come tutelare la biodiversità?) quanto nella sostanza (perché tutelarla?).

Tale riscoperta e valorizzazione della biodiversità, infatti, costituisce l’elemento centrale per interrompere ed invertire quel generale e pericoloso processo di distruzione dell’ecosistema, in atto anche e soprattutto nelle nostre metropoli.

Spiegando e diffondendo un’idea della biodiversità diversa da quella tradizionale, ovvero intesa come fondamento della salute umana e dell’ambiente, il blog si pone l’obiettivo di raccontare e favorire la biodiversità urbana mediante l’interfaccia d’un sito e di una mappa interattiva.

Usando questi due canali, i cittadini/utenti potranno facilmente ed efficacemente segnalare i luoghi e i momenti nei quali accada loro d’imbattersi in una manifestazione del patrimonio cittadino di biodiversità, per esempio quando scorgono un uccello particolare o scoprono un grande albero.

Su una simile interazione, il blog proverà a costruire un’identità collettiva alternativa a quella attuale, fondata su un’irrisolvibile dicotomia uomo/natura.

L’identità della collettività del futuro, invece, dovrà ruotare attorno ad una nozione di biodiversità nella quale tra l’animale uomo, il suo ambiente (la città) e il suo ecosistema non vi siano divisioni o conflitti di sorta.

Ciò sarà possibile solo facendo avanzare il prima possibile e il più possibile l’alfabetizzazione ecologica, facendo progredire la vivibilità urbana e facendo aumentare la quantità e la qualità delle informazioni condivise.

Data l’ambizione del risultato, la realizzazione del blog s’articolerà in un vero e proprio “percorso di rete” che coinvolgerà anche quelle numerose,  ma poco note realtà cittadine che già operano nell’ambito della biodiversità avanzandone una concezione diversa da quella dominante, in ambito pubblico e privato. Inoltre, il progetto si avvarrà della collaborazione di scrittori, giardinieri, artisti che già operano per la salvaguardia del patrimonio naturale cittadino.

Grande e continua importanza, infine, rivestirà il coinvolgimento di quei gruppi o individui attivi nella costruzione di orti urbani e di giardini privati e pubblici, verranno coinvolte  le scuole e centri di ritrovo giovanili.

L’interazione e l’integrazione di tutti questi soggetti avverrà attraverso un modello di organizzazione dei dati basato su costanti e liberi aggiornamenti autonomamente postabili sul blog stesso, così da accrescerne la visibilità e amplificarne le sinergie di rete.

Il progetto si dipanerà per la durata iniziale di un anno, interamente finanziata in due tranches (di cui una già investita e fatturata) dal Fondo Progetto Partecipato, per poi automantenersi anche dal punto di vista economico ed avere uno sviluppo potenziale attraverso la contaminazione di altre realtà urbane piemontesi.

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Aiutiamo una stella a brillare!

Pubblicato: 18 maggio 2013 da fabiole in salute, solidarietà

stellaAiutiamo la stella a brillare”: un esempio di altruismo e solidarietà sociale secondo quanto indicato dalla Costituzione.

Alla piccola Asia era stata diagnosticata una grave patologia genetica, la lissencefalia, la cui cura richiedeva ingenti spese per terapia e spostamenti.

L’associazione “Aiutiamo “la stella” a brillare – ONLUS” è nata perché lungo il percorso la famiglia di Asia ha incontrato altre famiglie con altri bambini in difficoltà e con problemi simili.

Per rendere una vita migliore a questi bambini, l’Associazione ha presentato l’idea al bando Progetto Partecipato con la quale saranno finanziate sedute di fisioterapia domiciliare per un totale di circa 180 ore.Per conoscere meglio la storia di Asia e dell’Associazione, visitare il sito
www.lastellabrilla.org.

striscione

https://fabriziobiole.org/2013/05/09/marcia-no-inc-da-beinasco-a-torino-sabato-11-maggio/

 

GC11_misure giornodi Fabrizio Biolé

Il Gruppo Progetto Partecipato aderisce e partecipa alla marcia in sostegno alla lotta contro l’inceneritore del Gerbido e nell’ottica della strategia Rifiuti Zero, che si terrà sabato 11 maggio da Beinasco a Torino. Il ritrovo per tutti è in piazza Dolci a Beinasco per le h 14.30, da dove ci si muoverà verso Torino, attraversando Corso Orbassano, via Filadelfia, Corso Agnelli, l’arrivo è previsto in Piazza d’Armi a Torino.

Il fondo Progetto Partecipato ha aderito al sostegno economico della campagna “5 € per difenderci dall’inceneritore” proposta dal coordinamento No-Inc di Torino e relativa al monitoraggio del deposito di sostanze tossiche e metalli pesanti nei tessuti umani.

Inoltre sollecito tutti i cittadini torinesi e piemontesi, attenti all’ambiente, alla salute e alla corretta gestione dei rifiuti, a partecipare alla marcia e a sottoscrivere la Legge d’Iniziativa Popolare “Rifiuti Zero”.

immagine comunicato finanziariadi Fabrizio Biolé

Infine la inopinata finanziaria 2013, con allegato bilancio previsionale, è stata, con più di tre mesi di ritardo, approvata. Praticamente nessuna richiesta delle opposizioni è stata accolta, tanto meno quelle che in qualche modo avrebbero rappresentato seppur piccoli risparmi.

Dal prossimo anno si è sancito l’aumento della tassazione, con l’aliquota IRPEF; strutture fallimentari, e anzi costose, come le federazioni sanitarie vengono fatte ignavamente sopravvivere; la spada di Damocle pur momentaneamente spuntata del Fondo Immobiliare Sanitario continua a pendere sulla testa dei piemontesi.

E ciliegina sulla torta, a latere dei drastici tagli alle politiche sociali, alla cultura e al diritto allo studio, la grande confusione sul TPL, con dichiarazioni divergenti da Assessori diversi, mette ulteriormente in difficoltà pendolari, operatori e amministratori.

Come sottofondo la solita, perenne e cocciuta volontà di non ridefinire le priorità, continuando ad usare vecchi metodi per problemi attualissimi!

bicchieredi Fabrizio Biolé

Nonostante per ben due volte i cittadini  italiani (e i piemontesi) si siano espressi contro lo sviluppo della filiera elettronucleare, è importante sottolineare continuamente che le conseguenze della filiera conclusasi negli anni ’80 sono ricadute, ricadono e, ahinoi, ricadranno ancora per molti lustri sulla salute, sull’ambiente e sulle casse pubbliche!

Mai è stato definito dai governi succedutisi in questi trent’anni un deposito definitivo su suolo italiano; treni speciali con scorie e residui attraversano costantemente nottetempo i territori del nord Italia alla volta ora della Gran Bretagna, ora della Francia, ora degli Stati Uniti; il rischio di un disastro di dimensioni apocalittiche, dovuto alla presenza del 90% dei residui di filiera sulle rive della Dora, a Saluggia, in provincia di Vercelli, è sempre in agguato, dopo essere stato miracolosamente scongiurato durante le alluvioni del 2001.

Nessun piemontese si può dire sicuro, nessun territorio della nostra regione è matematicamente salvo in caso qualche cosa andasse storto. Appena di giovedì scorso la notizia allarmante di perdita di liquido da una vasca, la WP719, dello stabilimento Eurex. Qui è stoccato il materiale liquido, il più pericoloso perchè difficilmente contenibile, quello che desta la preoccupazione più grande nella popolazione tutte le volte che sul territorio si abbattono delle piogge abbondanti.

Non è una novità la pericolosità e l’emergenzialità della situazione. Piuttosto l’elemento nuovo è che al limite massimo di riempimento della vasca, dovuto appunto alle precipitazioni atmosferiche succedutesi, si aggiunge il rinvenimento di due fessurazioni nella parete della stessa, dalle quali sta fuoriuscendo liquido con tracce di Cesio e Americio il quale, giocoforza, percola sul suolo circostante.

Come rappresentante istituzionale pro tempore, sono veramente idignato e molto preoccupato per le eventuali conseguenze, per questo depositerò immediatamente una interrogazione urgente all’Assessore Ravello. I cittadini hanno diritto di sapere che cosa è successo, che cosa non si è fatto, che cosa attendersi come conseguenza della fuoriuscita di liquido radioattivo. E la Regione si deve rendere conto che diventa ormai imperativo risolvere una volta per tutte la questione nucleare piemontese, alla radice, con programmi ben definiti ed è intollerabile che centinaia di migliaia di cittadini siano costantemente nel terrore che un semplice temporale possa irrimediabilmente contaminare i pozzi dell’acquedotto del Monferrato, uno dei più importanti della nostra regione!

curiadi Fabrizio Biolé
Questa mattina ho partecipato all’incontro voluto da Anci Piemonte presso Palazzo Curia Maxima a Torino al fine di confrontarsi con Consiglieri Regionali, Deputati e Senatori a proposito della situazione critica in cui versa tutto il sistema del welfare. La presenza di numerosi colleghi dell’opposizione regionale e di molti eletti al Parlamento, ha reso l’appuntamento interessante e trasversale. Spiace l’assenza del nuovo Assessore alla Sanità Cavallera, che avrebbe potuto chiudere il cerchio rispetto al confronto su un settore che, più che ideologico e partitico deve necessariamente tornare ad essere sul merito e sul buon senso.
I servizi fondamentali sono garantiti da una fitta rete di operatori che soffrono annosi ritardi di pagamento e carenza strutturale di risorse pubbliche a sostegno.

Come già detto nella seduta speciale del Consiglio Regionale, ritengo illogico e immorale che le cooperative e le strutture che assicurano, bontà loro, i servizi del comparto sociale si siano negli anni trasformati nelle banche delle asl e degli enti! Già dalla prossima settimana la discussione in Commissione del bilancio di previsione dovrà tenere conto di queste difficoltà!
Da par loro, i nuovi parlamentari hanno garantito un pronto intervento anche formale con il deposito di due mozioni, una per ciascun ramo del Parlamento, affinchè il Governo, ancora formalmente in carica, decreti d’urgenza sull’erogazione delle somme necessarie per mantenere il livello dei servizi sociali. I propositi sono apparsi buoni, la pratica futura potrà dar ragione o torto agli interventi-fotocopia di centrodestra e centrosinistra.
Nota stonata dell’incontro, a mio modo di vedere, la totale mancanza della seconda forza politica nazionale